L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la crescente domanda di assistenza continuativa stanno trasformando profondamente i modelli di welfare, rendendo sempre più centrale il tema della domiciliarità per le categorie fragili. Anziani non autosufficienti, persone con disabilità e soggetti con bisogni socio-sanitari complessi richiedono oggi risposte integrate, capaci di coniugare efficacia clinica, prossimità dei servizi e sostenibilità organizzativa. In questo scenario, l’innovazione tecnologica e organizzativa rappresenta un fattore abilitante per la costruzione di nuovi modelli di presa in carico territoriale favorendo una gestione più proattiva e personalizzata dei bisogni e supportando e valorizzando il ruolo dei care giver. Tuttavia, le sole soluzioni tecnologiche non sono sufficiente senza una salda strategia organizzativa volta alla sempre maggiore integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari. Questa sessione propone una riflessione sui modelli organizzativi emergenti che pongono al centro la continuità assistenziale e la presa in carico multidimensionale della persona, evidenziando il ruolo delle équipe multiprofessionali, del case management e della governance condivisa tra enti e livelli istituzionali. Attraverso l’analisi di esperienze e pratiche innovative, la sessione intende mettere in luce come l’integrazione tra sanità e servizi sociali, supportata dall’innovazione digitale e organizzativa, possa contribuire allo sviluppo di sistemi più equi, efficienti e sostenibili, capaci di rispondere in modo efficace alla crescente domanda di assistenza domiciliare e di promuovere la permanenza della persona nel proprio contesto di vita il più a lungo possibile.
Il programma completo dell’iniziativa è disponibile al seguente link con la possibilità di iscrizione ai diversi panel.