La gestione dell’energia rappresenta una leva strategica per migliorare l’efficienza, contenere i costi e promuovere la sostenibilità degli edifici, sia pubblici sia destinati a servizi essenziali. Le strutture sanitarie e socioassistenziali costituiscono un caso paradigmatico di edificio a elevata complessità gestionale, nel quale il profilo energetico non può essere ricondotto alle logiche applicabili al patrimonio immobiliare ordinario. Il funzionamento ininterrotto, la coesistenza di funzioni eterogenee all’interno dello stesso involucro edilizio — degenza, diagnostica, blocchi operatori, aree tecniche, spazi di relazione con l’utenza — e la necessità di garantire in ogni momento condizioni di sicurezza clinica e comfort ambientale rendono l’energia un fattore strutturalmente intrecciato alla qualità del servizio erogato, e non una variabile isolabile o comprimibile secondo le logiche tipiche di altri comparti edilizi. Buona parte del patrimonio edilizio esistente, sanitario e del settore pubblico, è stato concepito in epoche in cui la dimensione energetica non costituiva un criterio progettuale rilevante, e si trova oggi a dover conciliare l’aggiornamento impiantistico con la continuità assoluta dell’attività clinica e dei servizi pubblici, spesso senza la possibilità di interruzioni prolungate o di interventi radicali sull’involucro.
In un contesto segnato dalla volatilità dei costi energetici e da una crescente attenzione, sia pubblica sia privata, alla sostenibilità della gestione degli asset immobiliari, la sessione si propone di avviare un confronto approfondito sui modelli di gestione strategica dell’energia, sugli strumenti di lettura dei fenomeni energetici, sulla capacità di tradurre i dati di consumo in informazioni utili al processo decisionale con particolare attenzione alla capacità degli strumenti di restituire informazioni differenziate per funzione d’uso, evitando le semplificazioni proprie di un approccio aggregato che finisce per occultare le specificità dei diversi ambiti. Sul piano gestionale, si esamineranno esperienze regionali e nazionali in cui interventi di efficientamento impiantistico e dell’involucro, utilizzo delle energie rinnovabili, digitalizzazione dei sistemi di controllo e adozione di modelli evoluti di energy management hanno prodotto risultati misurabili, non soltanto in termini di riduzione dei consumi, ma anche di miglioramento della affidabilità impiantistica e della qualità percepita del servizio da parte di pazienti e operatori. La sessione si pone quindi l’obiettivo di avviare un confronto che potrà fornire, anche attraverso l’analisi di esperienze, spunti e riflessioni utili per gli operatori che devono gestire la complessità di questa problematica, nella consapevolezza che le strutture si distinguono per dimensione, complessità impiantistica, natura giuridica e vincoli strutturali — dagli ospedali di grandi dimensioni di nuova concezione alle strutture storiche vincolate, fino ai presidi territoriali e alle residenze socioassistenziali di piccola scala e agli edifici del settore pubblico.
Modera
• Lucio Brignoli – Fondatore e amministratore presso Briane srl
Sono invitati a partecipare
• Francesco Locati – Direttore Generale ASST Papa Giovanni XXIII
• Marco Giachetti – Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico
• Marco Ambrosini – Presidente ARIA SpA
• Paolo Agnelli – Presidente Consiglio di Amministrazione di Promoberg
• Don Luigi Zanoletti – Presidente Provinciale UNEBA Bergamo
• Lorena Ponti – Amministratore Azienda Territoriale Energia e Servizi ATES Srl
• Aldo Maifreni – Architetto, Direttore Settore Tecnico del Comune di Chiari, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Brescia
Il programma completo dell’iniziativa è disponibile al seguente link con la possibilità di iscrizione ai diversi panel